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Caso Studio: Protezione Saune

02 Ottobre 2017 | Categorie: Prevenzione    Sicurezza    Casi Studio    Water Mist    Casi Studio   

Incedi ed errori umani sono sempre dietro l’angolo. Quando pensiamo a un incendio si tende sempre a focalizzare un’area esterna o un’azienda ma purtroppo il fuoco non si limita a colpire solamente questi obiettivi.

Ogni luogo da noi frequentato è un bersaglio vulnerabile per il fuoco.



Sono sempre più numerosi i casi d’incendio, all’interno di saune, in Italia, Europa e Stati Uniti; errori umani e scarsa protezione danno terreno fertile a questo tipo d’incidenti.

Un incendio, che si può sviluppare all’interno di un ambiente come una sauna, ha le potenzialità di mettere in serio pericolo la vita delle persone presenti nel locale, oltre che danneggiare seriamente l’attività ove essa si trova, generando così una “Business interruption”.

Il 26 Giugno 2012 a Ostia, in una palestra della catena Virgin Active del litorale romano, il risveglio non è stato dei migliori; intorno alle 6 del mattino si è verificato un grave incidente il quale ha portato all’incendio dei 6000 mq attorno all’inizio del focolaio.

Durante i soliti giri di routine da parte del personale delle pulizie, una delle inservienti, addetta alla pulizia delle saune, avrebbe accidentalmente urtato una bottiglietta contenente gli oli essenziali che vengono utilizzati durante la permanenza in sauna. Questi, cadendo sui bracieri roventi del locale, hanno generato delle grosse fiamme che, oltre ad aver ferito in modo lieve l’operatrice, nel giro di pochi minuti si sono propagate in maniera rapida dal piano interrato della sauna fino al tetto dell’intera struttura, causando così innumerevoli danni irreparabili oltre che altri feriti che operavano in ambienti adiacenti toccati dalle fiamme.

Era possibile agire in modo tempestivo sull’incendio?


Si, con un sistema Watermist.

L’utilizzo di sistemi ad acqua nebulizzata interni alle saune, vengono raccomandati dalle compagnie assicurative (es. Aviva, Axa) e da tutte le associazioni di settore (es. RiscAuthory, Fire Protection Association), per ridurre il rischio d’incendio in questo tipo di ambienti.

Naturalmente, gli impianti watermist, per essere maggiormente efficienti devono essere abbinati a un sistema di allarme incendio e a protezioni passive degli ambienti ove ubicato.

Il nostro caso studio non è né incluso né considerato come scenario di incendio specifico all’interno della norma CEN/TS 14972.

Linee guida generali: APPENDICE B UNI EN 14972

Una volta definito il protocollo di prova insieme a un ente terzo, l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e Rina Services, il programma di prove ha previsto la ripetizione dei test con:

  • diversi punti di accensione (angolo e fra 2 ugelli);

  • diverse condizioni di ventilazione, con porta aperta e chiusa;

  • diverse condizioni iniziali di temperatura (temperatura ambiente - sauna spenta e sauna accesa con 85°C);


Naturalmente, essendo un sistema attivato da un sistema di rivelazione, si è ipotizzato un eventuale ritardo del tempo di attivazione.

Ecco i principali parametri per la progettazione dell’impianto di spegnimento a protezione delle Saune:

SPAZIATURA UGELLI: 3,6 x 3,6 mt
DISTANZA MASSIMA DALLA PARETE: 1,8 mt
ALTEZZA DELLA SAUNA: 2,4 mt
NUMERO DI BOMBOLE ACQUA: n° di ugelli x 1,5 bombole da 80lt cad.
NUMERO BOMBOLE DI AZOTO: n° di bombole acqua / 3
PRESSIONE BOMBOLE AZOTO: 150 - 200 bar, da verificare in base all lunghezza della linea di distribuzione.


Sauna c/o centro fitness

Dimensioni 6,10 x 3,4 mt H= 2,2 mt.

CASO STUDIO




MANUALE DI PROGETTAZIONE:

SPAZIATURA UGELLI: 3,6 x 3,6 mt
DISTANZA MASSIMA DALLA PARETE: 1,8 mt
ALTEZZA DELLA SAUNA: 2,4 mt
NUMERO DI BOMBOLE ACQUA: n° di ugelli x 1,5 bombole da 80lt cad.
NUMERO BOMBOLE DI AZOTO: n° di bombole acqua / 3
PRESSIONE BOMBOLE AZOTO: 150 - 200 bar, da verificare in base all lunghezza della linea di distribuzione.

DIMENSIONAMENTO:

Numero di Ugelli: 2
Gruppo Bombole: nr. 3 di Acqua + nr. 1 di Azoto a 150bar.



L’impianto di rivelazione è stato previsto con un sistema di rivelazione incendi formato da due sensori di temperatura fissa tarati a 135° C e 165° C, collegati a una centrale di rivelazione incendi.

ACCESSORI SISTEMA DI RIVELAZIONE E ALLARME INCENDIO:

sirene di allarme incendio posizionate nel locale bombole e in corrispondenza dell’uscita della sauna;
pannelli ottico/acustici per la segnalazione dell’attivazione dell’impianto Water Mist, ubicati nella stessa posizione delle sirene;
pulsanti di allarme incendio ubicati nella stessa posizione di sirene e pannelli O/A;
pulsante di scarica manuale e di inibizione scarica posizionato adiacente alla centrale di rivelazione;

Gli stati guasto, allarme e scarica sono remotati verso un sistema di supervisione.

FUNZIONAMENTO


Il sistema di rivelazione e spegnimento funziona in maniera automatica con la logica del doppio consenso:

all’attivazione del primo rivelatore, si segnala una condizione di allarme incendio mediante le sirene opportunamente predisposte e la segnalazione sul sistema i supervisione;
all’attivarsi del secondo rivelatore, il sistema watermist viene attivato.

L’attivazione dell’impianto è segnalato dai pannelli ottico-acustici opportunamente ubicati e la segnalazione sul sistema di supervisione.

Inoltre è possibile intervenire manualmente per:

segnalare l’allarme incendio, mediante il pulsante in scatola rossa;
attivare manualmente l’impianto, mediante il pulsante in statola gialla;
inibire l’attivazione dell’impianto, mediante il pulsante in scatola blu.

Inoltre, in caso di guasto della centrale di rivelazione, è possibile attivare manualmente la scatola.

MANUTENZIONE


La manutenzione degli impianti è molto semplice.

Prevede la sorveglianza settimanale da parte del responsabile dell’attività al fine di verificare che l’impianto sia nelle normali condizioni operative.

Inoltre necessita di un controllo periodico, con cadenza semestrale, a opera di un’azienda specializzata in cui si verifica la completa e corretta funzionalità dell’impianto in accordo al libretto di manutenzione e la normativa vigente.

Un’altra peculiarità dei sistemi watermist è l’estrema facilità di ripristino in seguito alla scarica.

Un’applicazione di successo determinata da soluzioni tecnologiche valide e all’avanguardia, se progettate con uno studio mirato, può rendere il più veloce possibile la rivelazione e l’intervento dell’impianto.

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